QUIETE APPARENTE

(Nuovi Mondi, EcoProd - 2010)

Emanuele Coggiola - Quiete Apparente

Quiete Apparente è un viaggio lungo, che abbraccia un arco di vita molto ampio. Una serie di impressioni che ho raccolto dal 1998 al 2005. 7 anni di vita vissuta, passata, cambiata. È un lavoro vario, un insieme di canzoni che raccontano momenti precisi e, spesso, molto distanti tra loro. C'è anche del biografico e sicuramente le persone che mi sono state vicine sono assolutamente presenti, nel bene e nel male, camuffate e non.
Vorrei guardare queste canzoni come fossero una galleria di quadri; là più luminoso, là più cupo, alcuni dai tratti non definiti, altri più realistici, quelli essenziali e quelli sinfonici... un insieme di tinte e colori dove ogni quadro è unico e apparentemente scollegato dagli altri; ognuno parla la sua storia, completa e unica.
Il titolo, Quiete Apparente, è il mio perenne stato emotivo, da sempre. Un'inquietudine che mi accompagna nella vita, mascherata – o forse sedata – da una pacatezza e da una calma paziente con le quali si crea un accettabile stabilità. Ma Quiete Apparente è anche tutto ciò che ci circonda. È il delicato e labile equilibrio delle cose e del mondo; è come camminare su un campo minato, un navigare a vista, dove ogni passo falso può essere fatale e determinante. Ma è anche un vivere pieno, nel quale dobbiamo essere vigili, accorti, scaltri e forti.
Quiete Apparente parla essenzialmente del sentimento d'amore, nelle sue molteplici sfaccettature. Lo analizza e lo seziona, lo invoca e lo sfugge, lo odia e lo ama. Ne da immagini a volte nitide, altre offuscate, a volte dolorose, altre sincere e felici, ma sempre intense e mai sottovalutate. È un disco emotivo ed onesto.

La realizzazione di Quiete Apparente è dovuta essenzialmente a 3 fattori: primo di tutti, la mia testardaggine! In secondo luogo, l'incontro nel 2004 con Rodolfo Banchelli, che è stato il primo a credere in me e con il quale ho trovato sintonia e condivisione della passione per la musica d'autore. Rodolfo mi ha aiutato con alcuni arrangiamenti, a migliorare i testi e, sopratutto, a caratterizzare la mia interpretazione. Terzo, questo lavoro non sarebbe mai stato tale senza il nuovo incontro, nel 2007, con Giovanni Gasparini, amico e co-produttore con il quale avevo già lavorato alla fine degli anni novanta con i Luciferme, che ne ha esaltato le qualità e ne ha caratterizzato l'identità e il sound. Grazie Giò, è stato un lavoro bello ed estremamente piacevole!
Per concludere, il mio sincero ringraziamento va anche agli amici musicisti che hanno partecipato con passione e professionalità: Fabrizio Valenti, Iacopo Fallani, Alessandro Cresci, Amedeo Ronga, Edoardo Daidone, Giacomo Guatteri, Donato Iozzelli, Giovanni Vannoni, Gianpietro Vettore, Francesco Nigi e Marina Masiero. È anche per loro merito che Quiete Apparente è un lavoro poliedrico e creativo.
Un ringraziamento speciale va ad Alessandro Naldi, per il lavoro fotografico e di immagine del disco e a Paolo Zaccaria che mi ha accolto nei suoi Nuovi Mondi.


Emanuele

Tracklist