Emanuele Coggiola - Quiete Apparente

Emanuele Coggiola - Biografia essenziale



Nasce a Firenze il 20 Aprile 1970. Fin da bambino mostra la sua propensione alla creatività con un attitudine per il disegno. L'incontro con la musica arriva in età adolescenziale. Un giorno, a 15 anni, va a casa di un amico che suona la batteria e ne viene letteralmente stregato. A Natale si fa regalare la sua prima batteria e comincia subito a prendere lezioni. Due anni dopo entra in possesso di una chitarra acustica che un giovane viaggiatore aveva barattato per un biglietto del treno nell'agenzia di viaggi di sua madre. Con la chitarra sperimenta le prime composizioni che trovano spazio nell'ambito della prima esperienza di gruppo che forma con tre amici. Oramai la passione per la musica è a pieno regime.

Nel 1988 si iscrive alla Scuola di Musica di Fiesole, scuola di indirizzo classico, nella classe di Percussioni del M° Jonatan Faralli che frequenterà per 5 anni fino a che, di fronte ad un bivio, sceglie di andare in direzione della musica “rock”.
Alla fine del 1989 legge un annuncio di due ragazzi che cercano un batterista e conosce così Francesco Pisaneschi con cui fonda i Luciferme. Si aggiungono qualche anno dopo i membri ancora attuali: Alessandro Cresci, Giacomo Guatteri e il quinto Luciferme Francesco Vannozzi, manager storico del gruppo.

Con i Luciferme, Emanuele inizia la vera e propria formazione musicale. Le sue fonti di ispirazione maggiori sono Peter Gabriel, David Sylvian, Police, Franco Battiato, Pink Floyd, ma ognuno dei componenti del gruppo attinge da ispirazioni differenti e il risultato è quantomeno originale. Un misto di new wave italiana, rock e pop inglese che li porta a comporre una quarantina di canzoni in 5 anni di dura cantina. I Luciferme infatti prendono la musica molto sul serio e la passione è condivisa da tutti i componenti. Le prove sono frequenti ed interminabili e la partecipazione e l'immersione nella musica di tutti loro è totale.
Nel 1993 il gruppo viene posto all'attenzione del produttore Gianni Maroccolo (PGR, ex CSI, ex Litfiba) che vede in loro grandi potenzialità ed incoraggia subito la band al confronto iscrivendo il gruppo ai principali concorsi musicali nazionali per band emergenti, tra i quali Rock Targato Italia che vincono nello stesso anno.
Nel ‘94 inizia la collaborazione ufficiale con Sonica, etichetta del Consorzio Produttori Indipendenti che porta i Luciferme al primo contratto discografico con PolyGram/Mercury/Black Out e, dopo due anni, entrano in studio per registrare l'album di esordio: Luciferme (1996), prodotto dallo stesso Maroccolo e arrangiato da Cristiano Santini (Disciplinatha).
Il primo disco apre la via all'attività musicale da professionisti: sulla scia del successo del singolo Ad Occhi Chiusi i concerti che seguono sono tantissimi (una tournee di 78 date in un anno). Il gruppo viene scelto da Biagio Antonacci per aprire i concerti delle 12 date più importanti del Mucchio Tour (Forum di Assago, PalaEUR ecc…).
Nel 1997 la band passa la selezione di Sanremo Giovani e nel 1998 vanno al Festival di Sanremo dove viene presentato Il Soffio che anticipa l'uscita del secondo album: Cosmoradio (1998).
Il disco conferma in poco tempo le vendite del precedente (ca. 15 mila copie) procurando al gruppo, grazie anche alla fitta programmazione radio del brano sanremese, un faticoso Cosmotour (86 date in 5 mesi) tra i quali la storica apertura dell'unica data italiana di Brian May al Rolling Stone di Milano.

Nel 1996, a 26 anni, Emanuele viene letteralmente folgorato da un artista italiano che ascolta quasi per caso: Ivano Fossati. L'incontro con la musica di questo autore risveglia in lui un interesse e una passione, fino ad allora sopiti, per la musica d'autore italiana. Conosce quasi subito dopo Fabrizio De André e, a questo punto, l'attrazione e la curiosità verso un uso più ricercato della lingua italiana e della poesia nella forma canzone gli accende per la prima volta l'idea di comporre canzoni proprie. Ma i Luciferme non facevano questo genere di canzoni, quindi, a parte qualche caso, venivano scritte e perlopiù lasciate nel cassetto.

Nel 1998 entra a far parte della Scuola di Musica di Greve in Chianti come docente della classe di batteria dove tuttora insegna.

Alla fine degli anni '90 i Luciferme avevano fatto due album e si accingevano ad inciderne un terzo, Di Luce ed Ombra (2000), album indipendente a seguito dell'uscita della band dalla Polygram, che vede la collaborazione con il nuovo produttore Marzio Benelli.
Emanuele arriva a questo in piena crisi artistica. Sente una forte attrazione per la musica d'autore che lo spinge a fare proprie composizioni ma allo stesso tempo non vorrebbe lasciare i Luciferme con i quali ha condiviso un lungo cammino. Tra l'altro Emanuele nasce come batterista e, anche se col tempo ha imparato ad arrangiare e a comporre musica, deve trovare la chiave giusta per interpretare le canzoni che scrive.

Dal 2000 comincia ad arrangiare qualche canzone propria ma il destino (e anche le necessità!) vuole che nello stesso anno ritrovi la vecchia passione (ed attitudine) per la grafica e viene ingaggiato come web designer “in erba” in una ditta di Firenze. Si butta così anima e corpo nella nuovo lavoro di grafico che lo porta negli anni successivi ad ampliare e raffinare le sue capacità, sia nel web design che nella grafica creativa. Riesce a fare lavori per conto di aziende ed enti importanti (p.e. Regione Toscana, Findomestic, Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Giunti). Realizza anche la grafica di cd musicali, tra cui gli ultimi due album dei Luciferme. Attualmente lavora presso uno studio fiorentino in qualità di Art director.

Ma la voglia di fare musica, anche se accantonata per un po', è sempre presente. Nei 4 anni successivi, tra un logotipo e una pubblicità, mette su un buon repertorio di canzoni originali, affina le capacità di arrangiatore e paroliere, produce un demo tape che comincia a far sentire in giro.
In questi anni collabora anche come musicista ad alcuni progetti discografici. Suona la batteria in un disco dei Subterraneans (che per varie peripezie purtroppo non vedrà mai la luce), collabora al progetto Processo Sommario come chitarrista acustico e interprete di alcuni brani, suona con Gianni Salomone, prodotto da Marzio Benelli. Continua a suonare con i Luciferme che nel 2004 pubblicano il quarto album, Mutazioni (2004).

Nello stesso anno incontra Rodolfo Banchelli (due Sanremo negli anni '80 con le canzoni Madama e Bella Gioventù) con il quale le affinità si fanno subito sentire; i due condividono l'amore per la musica d'autore e inizia così una collaborazione che fa prendere corpo all'idea di realizzare un disco solista. Rodolfo aiuta Emanuele a migliorare i testi e a caratterizzare l'interpretazione. Inizia così la pre-produzione di Quiete Apparente.
Nel 2005 partecipa alla prima edizione del Premio Spadaro, kermesse musicale che rievoca la canzone popolare fiorentina tenutosi al Teatro Puccini di Firenze, con la canzone Ibu e Adele. Negli anni successivi partecipa a due edizioni di Gocce d'Autore, un progetto di Rodolfo Banchelli per rilanciare la musica d'autore, con le canzoni È Questo il Sogno e Nessuno è Perfetto. Tutte queste canzoni sono contenute nel disco.

Per la registrazione di questo primo album, Emanuele contatta alcuni bravi amici musicisti che si appassionano al progetto. Essendo musicista egli stesso, l'approccio che usa è di totale libertà per il musicista cercando di tirarne fuori il meglio. Anche laddove ci sono parti già definite, al momento della registrazione chiede comunque allo strumentista di metterci del suo e fare propria la parte. Emanuele stesso, dopo aver arrangiato e pre-prodotto l'intero lavoro, suona molte parti di batteria, chitarra, pianoforte, tastiere e realizza le programmazioni. Il risultato è un lavoro poliedrico e creativo che, seppur di matrice cantautorale, non disdegna arrangiamenti pop ed elettronici propri delle radici della sua formazione artistica.
Verso la fine delle registrazioni della parte strumentale Emanuele rientra in contatto, dopo molti anni, con Giovanni Gasparini, fonico dei primi due album dei Luciferme, già membro del Consorzio Produttori Indipendenti, fonico, fra gli altri, di CSI e Piero Pelù e attualmente di Bugo e dei riuniti Litfiba.
Giovanni si interessa con entusiasmo al progetto e vi entra in veste non solo di fonico ma anche di produttore. Con il suo apporto il lavoro viene ulteriormente rivisto, raffinato e caratterizzato. Vengono apportati alcuni cambiamenti e migliorie e vengono registrate le voci. Nel Settembre 2008 le registrazioni, finalmente, viengono terminate. Nel Febbraio del 2008, esce la raccolta per i 10 anni di musica dei Luciferme Venti Occidentali – 1997 2007, per l'etichetta Top Music/Cramps, e ad Aprile 2010 viene terminato il missaggio e stampato Quiete Apparente (Nuovi Mondi/EcoProd – 2010) che uscirà il 10 settembre dello stesso anno per l'etichetta Nuovi Mondi di Paolo Zaccaria.

Attualmente Emanuele è anche impegnato, in qualità di percussionista e chitarrista, con il gruppo acustico Feritoie Della Notte, che propone il repertorio di Fabrizio De André. Il gruppo comprende Stefano Naldi alla chitarra acustica e Fausto Billi, la cui voce grazie alla straordinaria somiglianza con quella di Faber, sia nel timbro che nell'interpretazione, crea meraviglia ed emozione negli ascoltatori.